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Wu Xing: i Cinque Elementi e il profumo
23 mar 20263 min di lettura

Wu Xing: i Cinque Elementi e il profumo

Come lo racconti un profumo? Come spesso accade, le parole non sempre bastano. Un profumo arriva nelle viscere a volte, crudo alle lacrime. Parla a qualcosa di irrazionale in noi. Non lo spieghi. Lo senti. Lo indossi, lo vivi. Ci giochi. Lo associ ad altre cose. Immagini, abitudini, archetipi. Non per virtuosismo ma per divertimento.

Un private joke tra i mondi che abitiamo. Potremmo saltare tra culture ed elementi. Fanno tutti un gran parlare di astrologia cinese, più pratica che stellare. Tradizione millenaria che, come la più occidentale semina lunare, richiama i ritmi delle coltivazioni, in accordo al passare del tempo e delle stagioni. 

Il Wu Xing, o ordine dei cinque elementi, è basato sulla presenza di fuoco, metallo, terra e acqua e legno. A livello generale rappresentano l'alternarsi di uno stato, prima di tutto all'interno e poi, fuori di noi, come manifestazione. 

Tutto si basa sulla loro interazione che determina anche le sfumature dei classici segni animali, a noi più noti. Ma sono i cinque elementi il cuore, il fulcro vero che connette il tutto, creando anche un fil rouge con la tradizione occidentale che li vede presenti fin dall'antichità, nelle diverse culture. 

Sale immediata l'associazione di Terra con l'elemento che lo caratterizza, la terra, il centro di tutto - dove tutto accade. I semi trovano spazio per crescere, diventando altro da se stessi, per poi, fiorire. Così l'oscurità del vetiver ne racconta gli abissi, l'oud li intensifica, prezioso come lo strato più infimo, l'hummus, grasso, umido, necessario, per dare la vita. Terra sa di ciò che di ancestrale risiede in noi, con l'ariosità delle aldeidi, verticali come il seme che buca la terra, la forza del cuoio che sale. Sconvolge, parla alle parti più profonde di noi e dialoga con Fuoco che per l'astrologia cinese rappresenta ciò che la riscalda. 

Strettamente connessi i due elementi si susseguono, così come le due fragranze. Fuoco parla al cuore, organo a cui è connesso in medicina cinese, come lui alterna espansione e contrazione. Un contrasto tra l'odore acre che ricorda i momenti intorno al fuoco, di cui racconta appunto la composizione, e la dolcezza avvolgente della vaniglia racchiusa in un abbraccio di legno di cedro e muschio. 

L'accordo metallico di Oltre apre la strada all'associazione con il metallo, elemento caratterizzante nella tradizione asiatica a differenza del mondo occidentale. Il metallo rappresenta un passaggio, ha i toni umbratili del crepuscolo e ben si sposa con le note nostalgiche di un profumo che racconta di un espatrio, di un momento prima, di andare. La violetta polverosa e soffice contrasta con le note affilate della lavanda, che qui risulta quasi elettrica, metallica appunto. Un contrasto emotivo, l'entusiasmo dell'avventura che si scontra con la malinconia sottile di una partenza. Un momento sospeso, tra ciò che era e ciò che non è ancora. 

Cin Fan, rappresenterebbe invece l'elemento acqua con le sue note meditative, a tratti sussurrate. Quasi rievoca il gorgogliare di un ruscello, con tocchi soavi, progettato per rivelarsi nel tempo, e adattarsi gradualmente a chi lo indossa, si mostra per strati, svelandosi piano, cambiando forma e suggestione. 

Come l'acqua che assume la forma di ciò che la contiene e nasconde un segreto, nel suo accogliere, un nucleo in ombra che cela note agrumate, nascoste, quasi protette dalla magia dei fiori bianchi. La sua natura mistica richiede pazienza e ascolto, come il principio femminile yin, quintessenza dell'acqua. 

In ciò ben diverso da Jin U, la cui potenza si impone, come il legno, associazione che nasce spontanea. L'energia dell'elemento che rappresenta la vitalità, la forza, la capacità di resistere trova la sua controparte in questo profumo che nasce con l'idea di incarnare l'energia stessa, e che rivela un cuore di mirto e cipresso, quasi una macchia mediterranea. 

Come il legno, che apparentemente duro all'esterno, si crepa all'interno, Jin U ha un cuore gentile, più delicato della sua apparenza viene amato da chi il profumo non lo indossa. Come a ribadire il suo slancio vitale, che si preoccupa più di essere che di apparire. 


Così potremmo andare avanti, trovare fili e connessioni in un continuo eco di rimandi, tra universi e il profumo che fa parte del mondo e al tempo stesso lo oltrepassa. 

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L'Autore

Camilla Botturi

Camilla Botturi, da sempre amante della letteratura e professionista nel mondo delle fragranze, insegna pilates, studia yoga, tarocchi, astrologia e numerologia. Cura una rubrica all'interno del podcast Ti Racconto un Profumo in cui connette arcani maggiori e segni zodiacali al profumo e ha scritto Memoir - Oracolo Intuitivo, un libro oracolo in cui le parole si uniscono a musica, profumo e fotografia.